
La Riforma III dell'imposizione delle imprese non comprenderà una nuova imposta sugli utili di capitale su titoli. Vista la forte opposizione dei Cantoni, dell'economia e dei partiti borghesi, il Consiglio federale ha rinunciato a introdurre questo balzello. Esso avrebbe permesso di incassare 300 milioni di franchi all'anno. Il governo ha ora incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare entro giugno del 2015 un messaggio da trasmettere alle Camere. L'esecutivo ha invece confermato l'abolizione della tassa d'emissione sul capitale proprio, soppressione richiesta dal Parlamento, ma non le modifiche alla compensazione delle perdite (soppressione del limite di sette anni) che non avranno quindi luogo. Lo scopo della terza riforma della tassazione delle imprese rimane invariato: eliminare le norme fiscali esistenti che non sono più compatibili con gli standard internazionali. Si tratta in particolare degli statuti fiscali applicati dai Cantoni alle società holding, alle società di domicilio e alle società miste. Come previsto, la Confederazione, a titolo di compensazione, prevede di introdurre nuovi strumenti fiscali, quali ad esempio i "licence box". Ampiamente diffusi in altri Stati Ue e OCSE e applicati in Svizzera solo dal canton Nidvaldo, essi consentono un'imposizione privilegiata, ossia più bassa, dei redditi generati dalla proprietà intellettuale (brevetti, marchi, fino ai procedimenti produttivi segreti). I cantoni avranno poi la possibilità di abbassare il tasso d'imposizione degli utili delle imprese. Tale facoltà rimarrà di loro competenza. All'inizio della procedura di consultazione, l'amministrazione federale riteneva verosimile un abbassamento del tasso medio dall'attuale 21,8% al 16%. Attualmente i tassi ordinari si situano tra il 12,32% (Lucerna) e il 24,16% (Ginevra). I costi della riforma saranno sostenuti in parti uguali dalla Confederazione e dai Cantoni. La Riforma III dell'imposizione delle imprese causerà mancati introiti per la Confederazione per circa 1,1 miliardi all'anno. Questa stima non tiene conto della possibile partenza o arrivo di imprese in Svizzera.
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