
L'iniziativa popolare dell'UDC "Salvate l'oro della Svizzera (Iniziativa dell'oro)", che mira a preservare le riserve auree della Banca nazionale svizzera (BNS), porrebbe ostacoli al perseguimento di una politica monetaria e valutaria volta a garantire la stabilità dei prezzi e lo sviluppo dell'economia. Per questo il Consiglio federale propone al Parlamento di respingere il testo, senza opporgli un controprogetto. L'iniziativa vuole obbligare la BNS a detenere almeno il 20% degli attivi sotto forma di oro; in futuro, inoltre, queste riserve non potranno essere vendute. Secondo i promotori dell'iniziativa, il mantenimento di 1040 tonnellate di oro è indispensabile per garantire la stabilità del franco svizzero. Dal canto suo, in una nota odierna, il governo afferma che da molto tempo l'oro non ricopre più un ruolo di primaria importanza nella stabilità monetaria. La Banca nazionale garantisce la stabilità dei prezzi mettendo a disposizione dell'economia una quantità di denaro adeguata e con una politica monetaria "chiara e trasparente". Secondo il Consiglio federale, se venisse accolta, l'iniziativa avrebbe ripercussioni sulla struttura di bilancio della BNS e ne limiterebbe il margine di manovra: provvedimenti quali la politica dei tassi minimi di cambio nei confronti dell'euro non potrebbero essere annunciati e attuati con la medesima risolutezza, sottolinea il governo. Nel confronto internazionale, le attuali 1'040 tonnellate d'oro della Svizzera sono considerevoli e rivestono un ruolo importante per la diversificazione delle riserve monetarie. Tuttavia, l'oro costituisce uno dei tipi di investimento più soggetti a variazioni e quindi più rischiosi nel bilancio della BNS.
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