
I residui di glifosato presenti nelle derrate alimentari non rappresentato nessun rischio per la salute dei consumatori. Lo afferma un rapporto dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) approvato oggi dal Consiglio federale. Nel 2015 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) aveva classificato il glifosato - una sorta di erbicida - come probabilmente cancerogeno per l'essere umano. Negli scorsi anni altri organismi di esperti, come l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), hanno invece classificato il glifosato come non cancerogeno, ricorda il governo in una nota. Il glifosato è il prodotto fitosanitario più utilizzato, sia in Svizzera che a livello mondiale. Attualmente nel nostro Paese sono circa 70 i prodotti autorizzati che lo contengono. Per valutarne i possibili rischi per la salute il governo ha chiesto all'USAV di studiare la questione, soddisfacendo così una precisa richiesta del Parlamento.
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