
La crisi dei mercati finanziari non ha nemmeno risparmiato la cassa pensioni della Confederazione PUBLICA che, nel primo semestre del 2008, ha registrato una perdita negli investimenti del 4,56%, pari a un deficit di 2,2 miliardi di franchi. Di conseguenza, PUBLICA si è vista costretta sciogliere interamente le riserve di fluttuazione, che alla fine del 2007 ammontavano a circa 2 miliardi di franchi. È quanto risulta dal rapporto semestrale di PUBLICA, di cui il Consiglio federale ha preso atto oggi. È soltanto grazie alla quota di azioni relativamente esigua (22%) che le perdite non sono state maggiori, rileva il governo. L'eccedenza di spese di circa 2,2 miliardi è in gran parte da ricondurre al fatto che PUBLICA ha conseguito un reddito degli investimenti negativo (-4,56 %). Dopo lo scioglimento delle riserve sussiste uno scoperto di 158,3 milioni. Il grado di copertura di PUBLICA è sceso quindi dal 106,5% di fine 2007 al 99,5%, ciò che è inferiore al limite legale del 100%. Il Consiglio federale ha deciso per l'ultima volta in merito all'impiego dei redditi patrimoniali di PUBLICA. In futuro questa competenza spetterà infatti alla Commissione della stessa cassa pensioni. ATS
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