
La Confederazione dovrebbe versare 1,148 miliardi di franchi nella cassa pensione delle FFS. Il Consiglio federale ha chiesto oggi al Dipartimento federale delle finanze (DFF) di preparare un messaggio al parlamento in questo senso. L'ex regia chiede la copertura integrale del "buco" di 3,2 miliardi di franchi. Il Consiglio federale ha in qualche modo raggiunto un compromesso. Inizialmente, aveva lasciato intendere di voler privilegiare una variante che sarebbe costata alla Confederazione 662 milioni. Le FFS avevano allora minacciato di avviare un'azione contro la Confederazione, prima di fare retromarcia nell'attesa di una soluzione "politica". Nella procedura di consultazione, la destra, le associazioni economiche e la metà dei cantoni si sono opposti a qualsiasi aiuto federale per il risanamento della cassa di previdenza professionale delle FFS. L'altra metà dei cantoni ha sollecitato una partecipazione minima, mentre la sinistra, il PPD e i sindacati hanno chiesto un contributo più importante. La soluzione scelta dal governo dovrà essere concretizzata, entro la fine dell'anno, dai servizi del ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz. Le Camere avranno quindi l'ultima parola. Versando 1,148 miliardi, la Confederazione prende a carico l'ammanco di copertura, a fine 2006, imputabile ai beneficiari di rendite di vecchiaia. Assume anche i costi risultanti dal calo del tasso d'interesse tecnico dal 4% al 3,5%. La Confederazione non intende invece finanziare le perdite subite dalla cassa pensioni a causa di pensionamenti anticipati volontari e altre prestazioni giudicate superflue. Secondo il governo, i contribuenti non sono infatti tenuti a finanziare questo genere di misure. Il modello si ispira alla procedura adottata per la Cassa pensioni della Confederazione PUBLICA. Tiene pure conto del fatto che oltre l'80% dei pensionati FFS sono ex beneficiari di rendite della Confederazione, sottolinea ancora il Consiglio federale. I fondi iniettati non basteranno a risanare la cassa pensioni FFS. Le ferrovie, i loro dipendenti e i loro pensionati dovranno pure dare un contributo "sostanziale" per riportare a galla il loro secondo pilastro. Interrogato in merito, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger si è detto soddisfatto della soluzione proposta. Il sostegno federale è "giusto, ma le FFS dovranno ancora compiere grossi sforzi", ha aggiunto. ATS
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