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Svizzera
CF: proiezioni finanziarie AVS, la crisi peserà
Redazione
18 anni fa

L'attuale crisi economica si farà sentire più del previsto sulle entrate dell'AVS: anche nel più ottimistico scenario, le fonti di entrata non ne garantirebbero il finanziamento medio e a lungo termine. Lo afferma il Consiglio federale nel rapporto "Aggiornamento delle basi di calcolo per le proiezioni dell'AVS", elaborato a seguito dei un postulato del consigliere nazionale Louis Schelbert (Verdi/LU). Il postulato chiedeva al Governo di presentare alle Camere nuove proiezioni basate su modelli di calcolo aggiornati. La richiesta era motivata dal fatto che alla fine del 2006 il fondo pensionistico presentava un attivo molto più elevato di quello stimato nel primo messaggio sull'11a revisione AVS del febbraio 2000. Ora nel suo rapporto del Consiglio federale spiega i motivi della differenza, valutando a posteriori la correttezza delle ipotesi formulate. In merito alle finanze dell'AVS "sono possibili soltanto proiezioni, non previsioni precise", afferma il governo. In particolare, è impossibile prevedere l'evoluzione economica, che incide notevolmente sulle entrate, come mostra del resto il recente e inatteso crollo congiunturale. Le proiezioni sono quindi costantemente adeguate. A causa dell'attuale crisi economica, da quest'anno le entrate dell'AVS saranno inferiori a quanto previsto finora. Finora si è pensato che i contributi salariali versati all'AVS aumentassero allo stesso ritmo dell'indice dei salari, ma in realtà il loro incremento è stato più forte. Il modello di calcolo per le proiezioni dell'AVS (ma anche di AI, IPG e PC) è stato quindi affinato, rileva il Consiglio federale. Il rapporto analizza inoltre le ipotesi sul numero di persone tenute a versare i contributi. Tali ipotesi poggiano su scenari demografici, che a loro volta dipendono da fattori quali la natalità, la speranza di vita e il saldo migratorio. Ebbene, anche i calcoli aggiornati confermano sostanzialmente che le attuali fonti di entrata non garantiscono il finanziamento dell'AVS a medio e a lungo termine. Secondo uno scenario medio, già a partire dal 2013 si dovranno prevedere risultati di ripartizione (differenza tra entrate e uscite) costantemente molto negativi, mentre in quello più ottimistico questo succederebbe a partire dal 2017. ATS

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