
Le coppie che per ragioni genetiche rischiano di trasmettere ai loro figli la predisposizione a una malattia grave dovrebbero poter ricorrere alla diagnosi preimpianto. Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione, fino al 18 maggio, un progetto di revisione del divieto attualmente in vigore: esso potrebbe venir abrogato e sostituito con un'autorizzazione sottoposta a "severe condizioni". La legge sulla medicina della procreazione vieta la diagnosi preimpianto (DPI) - ossia l'analisi di un embrione generato tramite fecondazione artificiale (fertilizzazione in-vitro, IVF) - per rilevare eventuali anomalie genetiche prima che l'embrione venga trasferimento nell'utero della madre. Questa situazione va modificata secondo il governo, che su incarico del Parlamento ha elaborato una proposta. Stando a tale proposta su cui si apre la consultazione, possono ricorrere a una DPI le coppie per le quali, a causa del loro patrimonio genetico, esiste un importante rischio di trasmettere ai figli la predisposizione a contrarre una grave malattia. Grazie alla diagnosi preimpianto i genitori hanno a disposizione un'alternativa alla diagnosi prenatale, da effettuare durante la gravidanza, seguita da un'eventuale interruzione di quest'ultima. Nel contempo - rileva il governo - si vuole garantire la tutela della dignità umana e impedire abusi. La proposta del Consiglio federale pone limiti severi all'applicazione della DPI. Questa può essere effettuata "unicamente se non è possibile evitare in altro modo il pericolo che la predisposizione genetica per una malattia possa essere trasmessa ai figli". Deve trattarsi di una malattia grave che si presenta con grande probabilità prima del cinquantesimo anno d'età e per la quale non esiste un'adeguata ed efficace terapia. Tutte le altre applicazioni della DPI rimangono vietate, come per esempio quella effettuata nel quadro di uno "screening", ossia per analisi profilattiche volte a evitare anomalie genetiche che insorgono spontaneamente, oppure nel tentativo di aumentare le probabilità di successo del trattamento contro l'infertilità. È pure vietato impiegare la diagnosi preimpianto per scegliere un embrione con un determinato tipo di tessuto in vista di una successiva donazione di tessuti o organi, nell'intero di salvare un fratello o a una sorella malati. In generale sono proibite tutte le applicazioni della DPI che non sono legate a una malattia genetica. La consultazione avviata dall'Ufficio federale della sanità pubblica attende le prese di posizione entro il 18 maggio. ATS
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