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Svizzera
CF: polizia aerea, Svizzera e Austria rafforzano cooperazione
Redazione
9 anni fa

In futuro, i jet da guerra svizzeri e austriaci potranno accompagnare i velivoli civili che rappresentano una potenziale minaccia sorvolando lo spazio aereo del Paese vicino. Un eventuale impiego delle armi potrà avvenire, tuttavia, "soltanto con aerei propri sul proprio territorio statale". È quanto prevede un accordo in materia di polizia aerea adottato oggi dal Consiglio federale col relativo messaggio al Parlamento. A differenza di intese simili con altri Stati limitrofi - Italia, Germania e Francia - l'accordo vigente con l'Austria si limita allo scambio di dati sulla situazione aerea e non permette impieghi aerei transfrontalieri, sottolinea un comunicato odierno del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Una situazione insoddisfacente, secondo il DDPS, specie in occasione di manifestazioni quali il Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Quando lo spazio aereo è limitato da entrambe le parti, secondo l'esecutivo "la mancanza di un servizio di polizia aerea transfrontaliero si ripercuote in modo particolarmente negativo". Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha quindi autorizzato il consigliere federale Guy Parmelin, capo del DDPS, a firmare il nuovo accordo negoziato con Vienna. Le Camere federali ratificheranno l'intesa presumibilmente nella sessione invernale 2017 o in quella primaverile 2018.

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