
In vista di una revisione più profonda del diritto di locazione, dall'autunno prossimo le pigioni non verranno più stabilite secondo il tasso ipotecario delle singole banche cantonali, bensì in base a un tasso d'interesse di riferimento valido per tutta la Svizzera. Inoltre, le migliorie energetiche potranno giustificare un aumento degli affitti. Il Consiglio federale ha modificato oggi in questo senso l'ordinanza sul diritto di locazione. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il primo gennaio, ma la loro applicazione concreta è prevista solo in autunno. Visto che il rilevamento dei dati richiederà un certo tempo, la prima pubblicazione del tasso d'interesse di riferimento non dovrebbe infatti avvenire prima del primo settembre 2008. Fino ad allora, gli adeguamenti saranno effettuati secondo le disposizioni attualmente in vigore. In futuro, la base di calcolo degli affitti non sarà più il tasso ipotecario delle varie banche cantonali, ma un tasso di riferimento nazionale basato sul tasso d'interesse medio, ponderato in base al volume dei crediti ipotecari in franchi concessi dalle banche in Svizzera ogni trimestre. Questo nuovo sistema di calcolo rappresenta tuttavia soltanto una prima tappa. È infatti in cantiere una revisione della legge, con un adeguamento degli affitti sulla base dell'inflazione. Dopo vari fallimenti, proprietari e inquilini si sono trovati al tavolo dei negoziati. ATS
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