
L'organizzazione della vaccinazione - non obbligatoria - della popolazione svizzera contro l'influenza pandemica (H1N1) spetta ai cantoni. I costi saranno assunti congiuntamente da Confederazione, cantoni e assicuratori malattie sulla base di un contratto approvato oggi dal Consiglio federale. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha proceduto all'acquisto di 13 milioni di dosi del vaccino presso le ditte Novartis e GlaxoSmithKline. Le dosi saranno fornite a scaglioni a partire dalla fine di settembre; per la vaccinazione la priorità sarà data al personale sanitario e ai gruppi a rischio, come le donne incinte e le persone affette da malattie cardiache o polmonari croniche. Competenti per l'organizzazione della vaccinazione, i cantoni potranno decidere le modalità d'esecuzione, ossia se effettuarle presso gli studi medici, i centri di vaccinazione o presso entrambi. Al fine di contenere al massimo i costi, è previsto un prezzo forfettario che comprende l'esecuzione della vaccinazione e il materiale necessario. I costi del vaccino saranno assunti dalla Confederazione. Per ogni vaccinazione, l'assicurazione malattie rimborserà ai cantoni un importo forfettario di 17,15 franchi, corrispondente alla media dei costi cagionati ai cantoni dalla vaccinazione effettuata presso un centro di vaccinazione (12,30 franchi) o presso uno studio medico. Per quest'ultimo caso, la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) e i rappresentanti del corpo medico (FMH e CCM) hanno concordato un prezzo indicativo di 19,50 franchi. La vaccinazione non si ripercuoterà sulla franchigia e non sarà riscossa un'aliquota percentuale. ATS
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