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Svizzera
CF: orari negozi uguali a livello nazionale, legge in consultazione
Redazione
13 anni fa

Tutti i negozi della Svizzera dovrebbero poter rimanere aperti dalle 06:00 del mattino fino alle 20:00 e il sabato almeno fino alle 19:00. È quanto prevede il progetto del Consiglio federale inviato oggi in consultazione fino al 30 maggio in ossequio alla mozione del consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI) approvata dalle Camere federali. Tale armonizzazione, specificata in un'apposita Legge sugli orari di apertura dei negozia (LANeg), non si applica alla domenica e agli altri giorni festivi, precisa una nota odierna del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). La mozione di Lombardi mira ad armonizzare a livello nazionale gli orari di apertura dei commerci, orari ora regolati dai cantoni. Stando al "senatore" ticinese, come anche al Consiglio federale, le diverse norme cantonali in materia portano a "distorsioni della concorrenza". Con un'armonizzazione a livello nazionale, tali distorsioni - dannose soprattutto per i negozi ubicati nelle regioni di frontiera - verrebbero in parte corrette. La nuova legge, precisa inoltre il DEFR, "tiene inoltre conto delle mutate esigenze dei consumatori". La nota precisa che il nuovo disciplinamento non tocca la legge sul lavoro destinata alla protezione dei dipendenti. Tuttavia, sempre nel rispetto di questa normativa, i cantoni possono autorizzare orari più estesi e l'apertura serale infrasettimanale, domenicale e nei giorni festivi. La mozione del "senatore" Lombardi è stata approvata dal parlamento l'anno scorso, nonostante l'opposizione della sinistra e dei sindacati che hanno minacciato il referendum. Con tale proposta, Lombardi vuole limitare il turismo degli acquisti, soprattutto nei cantoni di frontiera, fenomeno accentuatosi negli ultimi anni in seguito all'apprezzamento del franco sull'euro (la mozione è infatti denominata "Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari di apertura dei negozi"). Per tenere conto di eventuali opposizioni da parte dei cantoni, competenti in materia, le Camere hanno precisato che i giorni feriali cantonali sono esclusi dall'armonizzazione e le domeniche escluse dal campo di competenza della nuova legge. La mozione Lombardi fa il paio con quella del suo collega alla Camera dei Cantoni Fabio Abate (PLR/TI) che mira ad allentare il divieto del lavoro domenicale nelle regioni turistiche. Anche conosciuta col nome di "Lex Fox Town," dal nome dell'outlet di Mendrisio, il progetto di modifica dell'ordinanza sul lavoro propugnato dal ticinese è stato accolto un po' freddamente dagli ambienti consultati.

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