
Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha preso atto degli ultimi sviluppi concernenti l'epidemia d'influenza A (H1N1) nonché delle misure per affrontarla. Il governo ha analizzato il grado di preparazione della Svizzera per far fronte a un'eventuale pandemia. In tal caso, ha dichiarato oggi davanti ai media il consigliere federale Pascal Couchepin, sono a disposizione 23 milioni di capsule di Tamiflu e 1300 chili di questo medicinale in polvere. Tali quantità coprono il 25% della popolazione. In caso di necessità, ha aggiunto, spetterà ai cantoni distribuire il farmaco. Il Tamiflu non figura sulla lista dei medicinali rimborsati, ma vi verrebbe inserito in caso di pandemia, ha spiegato Couchepin. Circa il vaccino contro la nuova influenza, il ministro della sanità ha precisato che è in vigore un contratto di fornitura con l'azienda GlaxoSmithKline. Nel corso della presentazione, Couchepin ha aggiunto che a causa del potenziale pandemico del nuovo virus, è stato attivato uno stato maggiore speciale diretto dal Dipartimento federale dell'interno (DFI). La sua funzione è di assistere il governo nelle sue prese di posizione, nel coordinamento e nell'accelerazione delle procedure amministrative. Finora in Svizzera si è registrato un solo caso d'infezione umana, ha sottolineato il consigliere federale. Inoltre, i casi sospetti sono stati isolati in attesa dei risultati delle analisi e le persone entrate in contatto con casi confermati sono state messe in quarantena a titolo preventivo. La popolazione viene informata costantemente sull'evoluzione dei rischi. Volantini e manifesti sono stati distribuiti negli aeroporti di Basilea, Ginevra e Zurigo. Sono state anche emanate raccomandazioni alle persone in procinto di recarsi in Messico, allo scopo di rinviare viaggi che non fossero indispensabili. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

