
Gli storici devono continuare le ricerche sui rifugiati respinti dalla Svizzera fra il 1939 e il 1945, ma il Consiglio federale non intende creare una speciale commissione sul tema come chiesto in una mozione dal consigliere nazionale Yvan Perrin (UDC/NE). Il cacciatore di nazisti Serge Klarsfeld ha recentemente parlato di circa 3000 ebrei respinti alle frontiere, otto volte meno di quanto si pensasse. Le stime di Klarsfeld si basano sulle ricerche di una storica ginevrina, Ruth Fivaz-Silbermann, i cui risultati saranno pubblicati prossimamente. Le cifre riguardano solo i rifugiati di religione ebraica, mentre la Commissione Bergier aveva stimato a 24'000 le persone respinte, di tutte le confessioni. Il Consiglio federale ammette che si tratta di una questione storica importante, ma a suo avviso la creazione di una commissione ad hoc non è il miglior modo per risolverla. Per il governo non è affatto sicuro che una simile commissione possa ottenere cifre più precise. ATS
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