
Porre un limite annuo al numero di naturalizzazioni costerebbe troppo caro e non avrebbe alcun senso: il Consiglio federale ha così respinto la proposta lanciata dal consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/SG) in una mozione. Il sangallese chiedeva l'istituzione di un tetto massimo annuo di 37'280 naturalizzazioni calcolato in base alla media degli ultimi dieci anni: le richieste in eccesso avrebbero dovuto finire su una lista di attesa. La proposta è decisamente troppo onerosa, tenuto conto del lavoro amministrativo supplementare che essa comporta per la Confederazione e per i Cantoni, afferma il Consiglio federale nella sua risposta pubblicata oggi. Secondo il governo, nulla lascia presupporre che vi sarà un'esplosione delle richieste del passaporto rossocrociato come temuto dall'UDC. Certo, si è passati dalle 31'737 naturalizzazioni ordinarie del 2005 alle 38'031 del 2006, ma in seguito si è assistito a un nuovo calo (35'683 nel 2008). Il Consiglio federale intende inoltre differenziare ulteriormente la naturalizzazione regolare (competenza di cantoni e comuni) da quella agevolata (di competenza delle autorità federali). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

