
La popolazione straniera e i datori di lavoro devono venir implicati maggiormente nelle misure di integrazione dei migranti varate dal Consiglio federale nel 2007. E' una delle conclusioni contenute nel primo rapporto in materia di integrazione, di cui il governo ha preso atto oggi, in attesa del rapporto dettagliato previsto per la fine del 2009. Il catalogo delle misure - 45, ma solo 28 sono in fase di realizzazione - è stato elaborato quando era ancora consigliere federale Christoph Blocher; esso concerne essenzialmente le conoscenze linguistiche degli stranieri, la formazione, l'impiego, le assicurazioni e l'integrazione sociale nel contesto abitativo. Ulteriori misure riguardano lo sport, la salute e la lotta contro il razzismo. Nel rapporto, il gruppo di lavoro interdipartimentale rileva che, in generale, il modo di procedere è ben accolto dai rappresentanti degli stranieri, i quali auspicano tuttavia di venir maggiormente coinvolti. Gli autori ritengono che siano stati compiuti sforzi considerevoli per promuovere l'apprendimento di una lingua nazionale, sebbene la definizione di un modello relativo all'incoraggiamento linguistico abbia subìto ritardi, data la complessità della materia. Il rapporto rileva anche l'importanza di moltiplicare gli sforzi per sensibilizzare il mondo economico, dimostrando che la cooperazione in materia di integrazione è benefica per tutti. ATS
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