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Svizzera
CF: lotta matrimoni forzati, nessuna norma penale specifica
Redazione
19 anni fa

Per il Consiglio federale non è necessaria una norma penale ad hoc per contrastare il fenomeno dei matrimoni forzati. In un rapporto approvato oggi dall'esecutivo si punta piuttosto sull'applicazione coerente delle disposizioni vigenti a livello di codice penale e privato, nonché in materia di diritto degli stranieri. In futuro si potrebbero non più riconoscere le unioni tra persone con meno di 18 anni ed estendere le possibilità di controllo degli ufficiali di stato civile. In un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), si ricorda che vi sono già norme che permettono di contrastare il fenomeno dei matrimoni forzati. L'ufficiale dello stato civile deve per esempio "rifiutarsi di celebrare il matrimonio, se è evidente che non è contratto per libera volontà, essendo la sposa e/o lo sposo forzati a sposarsi". A tale proposito, scrive il DFGP, "per motivi di certezza giuridica e per lanciare un segnale, nel Codice civile (CC) potrebbe essere inserita una disposizione esplicita secondo cui l'ufficiale dello stato civile deve accertarsi che gli sposi contraggono il matrimonio per libera volontà". Benché il codice penale non contempli alcuna disposizione esplicita che punisca i matrimoni forzati, essi "sono tuttavia contemplati dalla fattispecie della coazione, perseguiti d'ufficio e puniti con una pena privativa della libertà fino a tre anni o con una pena pecuniaria". Sono inoltre punibili anche i reati spesso commessi in relazione ai matrimoni forzati, quali la minaccia, il sequestro e il rapimento di persona nonché il ricorso alla violenza fisica, sessuale o psichica. ATS

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