
L'attuale legge sull'approvvigionamento economico del Paese, risalente al 1982, non è più in grado di garantire la prevenzione delle crisi e deve quindi essere aggiornata. È quanto ritiene il Consiglio federale che ha oggi posto in consultazione una revisione totale della normativa fino al 31 maggio prossimo. "D'ora in poi lo Stato deve poter affrontare la situazione di grave penuria (...) in modo più rapido, mirato e flessibile", si legge in una nota del Dipartimento federale dell'economia (DEFR). Altro scopo della revisione: aumentare la solidità delle infrastrutture di approvvigionamento. I principi e gli strumenti che si sono rivelati efficaci verranno mantenuti. Secondo il governo, in alcuni settori sono necessarie modifiche legislative affinché l'approvvigionamento economico possa continuare a garantire la prevenzione delle crisi secondo i moderni standard. "La stretta interconnessione dell'economia dovuta alla globalizzazione e la forte dinamicità dei moderni processi di approvvigionamento esigono reazioni più rapide in caso di incidenti", precisa ancora il comunicato. ATS
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