
La Svizzera dovrà inasprire ulteriormente le disposizioni riguardanti la legge sulle armi per adeguarsi agli ultimi sviluppi di Schengen. Le parti interessate avranno tempo fino al 31 dicembre per esprimersi sugli adattamenti normativi inviati oggi in consultazione dal Consiglio federale. Tra le novità: la costituzione entro il 2014 di una banca dati informatica con elencati tutti gli acquisti di armi. I cantoni dispongono già di strutture simili. Nel suo comunicato odierno, il Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) precisa che non si tratterà di istituire un registro centralizzato delle armi, idea d'altronde già respinta dal parlamento. I dati registrati dovranno essere conservati per 20 anni. Tra gli adeguamenti figura anche l'apposizione di un contrassegno sui piccoli imballaggi per munizioni e sanzioni penali per gli armaioli che vendono armi e munizioni senza contrassegnarle. La revisione legislativa è necessaria dopo che l'Unione europea ha siglato il protocollo dell'ONU sulle armi da fuoco. Bruxelles ha notificato alla Svizzera il 30 di maggio questo nuovo sviluppo dell'acquis di Schengen. I cantoni dovranno adeguare la propria legislazione in materia entro il 28 luglio 2010. ATS
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