
Il numero di lavoratori qualificati provenienti da Paesi al di fuori dell'Unione europea (UE) e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) autorizzati a venire in Svizzera diminuirà. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale fissando i contingenti per il prossimo anno. Nel 2015, le imprese svizzere potranno reclutare complessivamente 6500 specialisti cui sono messi a disposizione 2500 (-1000) permessi di dimora (1 anno e rinnovabile) e 4000 (-1000) permessi di soggiorno di breve durata (massimo 1 anno e prorogabile non più di un altro anno). Il Consiglio federale ha anche deciso di ridurre i permessi di durata superiore ai 90/120 giorni per i fornitori di prestazioni provenienti dai Paesi dell'UE/AELS. Tale categoria di lavoratori - che riguarda fornitori di servizi che non sottostanno all'accordo sulla libera circolazione delle persone - disporrà di 2000 (-1000) permessi di soggiorno e 250 (-250) permessi di dimora.
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