
La Svizzera dovrebbe partecipare con un importo massimo di dieci miliardi di dollari all'aumento del capitale del Fondo monetario internazionale (FMI). Lo ha deciso il Consiglio federale nell'odierna seduta speciale, incaricando il Dipartimento federale delle finanze di elaborare un corrispondente messaggio aggiuntivo. Il governo chiederà dunque nelle prossime settimane alle Camere di aumentare il limite di credito, fissato attualmente dalla legge sull'aiuto monetario a 2,5 miliardi di franchi. La linea di credito sarà concessa dalla Banca nazionale svizzera (BNS) e garantita dalla Confederazione. Il FMI vi ricorrerà solo nel caso in cui le sue risorse fossero insufficienti. I crediti concessi al FMI sarebbero rimunerati secondo i tassi d'interesse del mercato. Inoltre, fungerebbero da riserve ufficiali e quindi sarebbero sempre a disposizione della BNS per il proprio fabbisogno. Con questa partecipazione - si legge in una nota del Dipartimento federale delle finanze (DFF) - la Svizzera fornisce un importante sostegno al rafforzamento del sistema finanziario internazionale. Il contributo della Svizzera dipenderà anche da quelli degli altri Stati. ATS
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