
Jenisch e Sinti svizzeri devono essere riconosciuti come minoranze. Il Consiglio federale ha confermato oggi l'orientamento scelto per sostenere le loro lingue e culture. Nel giugno 2014, in risposta a due interventi parlamentari, il governo ha dato la propria disponibilità a intervenire per elaborareuna serie di misure concrete. Il gruppo di lavoro incaricato a tale scopo e diretto dall'Ufficio federale della cultura (UFC) ha presentato, lo scorso giugno, un catalogo di raccomandazioni. Oggi il governo ha fatto il punto della situazione. Alcune disposizioni sono di competenza della Confederazione, come il riconoscimento e il sostegno alle loro culture e lingue. Berna ha pure rafforzato la fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri", ampliando le sue risorse. Di competenza cantonale è invece la creazione di aree di sosta e posteggio. Nel caso delle aree di transito per Rom di passaggio dall'estero è tuttavia necessario trovare soluzioni sovraregionali. In questo ambito la Confederazione deve assumere un ruolo di coordinamento dei Cantoni, indica una nota del governo. Confermando queste linee guida, l'esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di proseguire le consultazioni con i servizi specializzati intercantonali, con l'obiettivo di fissare la collaborazione tra Confederazione e Cantoni negli ambiti aree, formazione e settore sociale.
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