
La Svizzera deve adottare misure per contrastare la penuria di personale specializzato nelle scienze matematiche, informatiche, naturali e tecniche, conosciute con l'acronimo MINT. Il Consiglio federale, approvando il relativo rapporto, si è detto disposto a intervenire. Il governo prevede in particolare di consacrare al problema un apposito finanziamento nel quadro del messaggio sul Promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione, per il periodo 2013-2016. L'esecutivo vuole inoltre aumentare la presenza femminile nei cicli di studio MINT, attualmente ancora molto bassa. La carenza di personale, spiega il governo, è particolarmente acuta nei settori informatica, tecnica e costruzioni. La penuria è anche congiunturale: con la crisi economica si è infatti osservato un'attenuazione del fenomeno. Con la prossima ripresa economica, il problema potrebbe però nuovamente acuirsi. Il mercato del lavoro ha reagito alla penuria aumentando nettamente gli stipendi e intensificando il reclutamento della manodopera qualificata all'estero. Nel 2007 e 2008 sono arrivati in Svizzera oltre 20'000 diplomati MINT. Per l'esecutivo è però necessario puntare sul personale indigeno e non contare unicamente sull'immigrazione. Il Consiglio federale raccomanda pertanto di potenziare gli sforzi per promuovere la comprensione della tecnica nella scuola dell'obbligo. A livello universitario vanno inoltre presi provvedimenti per incentivare le pari opportunità. ATS
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