
In futuro, le esportazioni di aerei d'addestramento militare dovrebbero essere sottoposte a condizioni più severe. Tali esportazioni non dovrebbero più essere autorizzate se lo Stato al quale sono destinate è in preda a un conflitto armato interno o internazionale o quando vi è il rischio che gli apparecchi vengano usati contro la popolazione civile. Il Consiglio federale ha adottato questa decisione nella seduta governativa di ieri, dopo la polemica concernente la vendita di un aereo Pilatus al Ciad, che ha successivamente armato questo PC-9 d'addestramento. Il governo ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di preparare una modifica della legge sul controllo dei beni, si legge in una nota odierna dello stesso dipartimento. Attualmente, la legge prevede un divieto di vendita soltanto nel caso in cui sussista un embargo internazionale contro il paese destinatario o se una decisione simile è stata presa nell'ambito di provvedimenti internazionali di controllo delle esportazioni. ATS
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