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Svizzera
CF: in attesa eventuale abrogazione Lex Koller più contingenti
Redazione
19 anni fa

Alcuni cantoni, tra cui il Ticino e i Grigioni, potrebbero autorizzare un maggior numero di persone domiciliate all'estero ad acquistare abitazioni di vacanza. Su richiesta di Vaud e Vallese, dal primo dicembre prossimo, il Consiglio federale ha aumentato il contingente globale di 1500 unità, pari al massimo previsto dalla Lex Koller.Mentre l'abolizione di questa legge è sul punto di fallire, il governo ha compiuto oggi un gesto in favore dei cinque principali cantoni a vocazione turistica. Dal primo dicembre, potranno essere concesse 80 autorizazioni all'anno in più. Oltre a Ticino e Grigioni, queste autorizzazioni supplementari, proporzionalmente alle quote attuali, andranno a favore, tra gli altri, di Berna, Vaud e Vallese.Quest'aumento mira a rispondere alla forte domanda. I contingenti di Vaud e Vallese sono da tempo insufficienti, sebbene entrambi i cantoni ricevano ogni anno, oltre al loro contingente di 160, rispettivamente di 310 unità, anche la parte non utilizzata da altri Cantoni.Nel Vallese sono attualmente pendenti oltre 1000 domande di autorizzazione, nel canton Vaud circa 400. I richiedenti stranieri devono attendere oltre tre anni prima che l'acquisto venga autorizzato e possa essere iscritto nel registro fondiario. Anche i cantoni di Berna, Grigioni e Ticino esauriscono ogni anno il loro contingente.Ecco perché i due cantoni hanno chiesto al Consiglio federale di innalzare di 80 unità il contingente per tutta la Svizzera e portarlo al massimo di 1500 unità, previsto dalla Lex Koller. In questo numero, con 330 unità, il Vallese fa la parte del leone. Seguono i Grigioni (290), il Ticino (195), Vaud (175) e Berna 140. In tutto sono 17 i cantoni che fanno parte di questo regime.ATS

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