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Svizzera
CF: imposta successioni federale non rispetta federalismo
Redazione
13 anni fa

L'introduzione di un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni rappresenta un'ingerenza nella sovranità dei Cantoni. In nome del federalismo, nel suo messaggio alle Camere adottato oggi, il Consiglio federale propone di respingere l'iniziativa popolare "tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS". L'iniziativa - lanciata dal Partito evangelico (PEV) e sostenuta anche dal Partito socialista (PS), dai Verdi, dal Partito cristiano sociale svizzero (PCS) e dall'Unione sindacale svizzera (USS) - ha raccolto 111'146 firme, di cui 110'205 valide. Il testo prevede un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni oltre i 20'000 franchi. Tutto ciò è sottoposto a una clausola retroattiva al primo gennaio 2012. Per i fautori del testo, l'iniziativa dovrebbe fruttare 3 miliardi di franchi all'anno, somma che verrebbe assegnata nella misura di due terzi all'AVS e del rimanente terzo ai cantoni. Quest'ultimi non dovrebbero così più imporre le successioni e le donazioni. L'iniziativa prevede inoltre esenzioni e sgravi per la trasmissione di imprese famigliari e le aziende agricole (totalmente esentate dalla tassa). Anche la parte destinata al coniuge o al partner registrato e i lasciti alle istituzioni di pubblica utilità non sarebbero tassati. Stando a una nota del Dipartimento federale delle finanze (DFF), anche se le entrate da successioni e donazioni sono diminuite negli ultimi anni a causa dell'esenzione dell'imposta decretata per coniugi superstiti e discendenti in alcuni cantoni, quest'ultimi non vogliono rinunciare a queste entrate. Solo nel 2010, tali imposte hanno fruttato ancora a 974 milioni. Per il Governo, inoltre, il termine retroattivo al primo gennaio 2012 è problematico. Qualora l'iniziativa venisse accolta, potrebbero passare tre anni prima che il parlamento adotti una legge d'applicazione. Un periodo di retroattività così lungo è giudicato sproporzionato dall'Esecutivo. Per quanto riguarda il finanziamento dell'AVS, il Governo, pur giudicando positivo lo scopo dell'iniziativa, sostiene che il rispetto delle competenze federali in materia debba prevalere. Il Consiglio federale preferisce assicurare il futuro finanziamento dell'AVS mediante un aumento dell'IVA di 2 punti percentuali al massimo nell'ambito della riforma della previdenza vecchiaia.

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