
Entro la fine del 2019, le banche attive in Svizzera di rilevanza sistemica ("too big to fail") dovranno aver rafforzato ulteriormente le esigenze in materia di fondi propri. Per le grandi banche che operano a livello internazionale, ha stabilito oggi il Consiglio federale, dovrà valere un "leverage ratio" - rapporto tra i fondi propri regolamentari e la somma di bilancio non ponderata - del 5% e del 14,3% per gli attivi ponderati in funzione dei rischi. Con questa decisione, il Governo segue le raccomandazioni contenute in un rapporto del febbraio scorso sul modo migliore per scongiurare i rischi legati all'eventuale fallimento di una grande banca. L'adempimento di simili esigenze, indica una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF), avviene in linea di massima attraverso l'impiego di strumenti di "bail-in" (prestiti convertibili attraverso l'autorità di vigilanza). Sono possibili agevolazioni se la banca può provare un miglioramento della capacità globale di risanamento, ma nel rispetto delle prescrizioni internazionali il "leverage ratio" non può scendere al di sotto del 3% e gli attivi ponderati in funzione del rischio non possono essere inferiori all'8,6%
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