
Il Consiglio federale non vuole tollerare ancora per molto che le uscite straordinarie della Confederazione determinino un'esplosione del debito. Il governo ha approvato oggi il messaggio concernente la norma complementare al freno all'indebitamento. La novità è costituita dal fatto che i deficit nel bilancio strordinario vanno compensati nel giro di sei anni attraverso maggiori entrate ordinarie. La nuova regola sarà accompagnata dall'istituzione di un "conto d'ammortamento", nel quale vengono registrate esclusivamente le entrate e le uscite straordinarie. La nuova regola complementare è flessibile, poiché non prescrive al Consiglio federale e al parlamento le modalità di ripartizione dell'importo da ammortizzare sull'arco dei sei anni previsti. In tal modo - rilevava il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in sede di procedura di consultazione - è possibile tenere conto di restrizioni politico-finanziarie di breve termine, come pure della situazione economica globale. La sinistra ritiene questo meccanismo superfluo, mentre lo schieramento borghese pensa che non vada nella buona direzione per colmare le lacune attuali. L'UDC e il PLR avrebbero voluto maggior rigore. In particolare, avrebbero auspicato un passo supplementare per comprimere il costante aumento delle spese nel settore sociale (+4,2% nel preventivo federale 2009). Il progetto inviato in consultazione mira a completare il meccanismo del freno all'indebitamento che, per i conti ordinari della Confederazione, è in vigore dal 2003. L'obiettivo è di evitare una crescita del debito pubblico. Prendendo atto dei risultati della consultazione, il Consiglio federale ha avuto modo di constatare che la regola proposta è stata accolta positivamente dalla maggioranza. Di conseguenza, il governo non ha modificato nulla rispetto al progetto iniziale. In particolare, l'esecutivo non vuole estendere il freno all'indebitamento alle assicurazioni sociali, nel timore di mettere troppa carne al fuoco. In questo modo, non ha voluto seguire la destra economica. Il governo ha tuttavia l'intenzione di sottoporre in futuro questo settore, in forte crescita, a una regola di politica finanziaria specifica. ATS
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