
Un Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) alimentato con i proventi dell'imposta sugli autoveicoli e attraverso un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi alle Camere federali il messaggio relativo a questo progetto, fortemente voluto per garantire il futuro dell'infrastruttura esistente e per migliorare la viabilità nei centri urbani. Dopo le critiche sollevate in consultazione, il governo ha ritoccato al ribasso l'aumento della tassa sugli oli minerali, portandolo a 6 centesimi a partire dal 2018, invece dei 12-15 annunciati in un primo tempo. L'esecutivo non ha però modificato la sostanza del progetto, ritenuto essenziale. Senza interventi, dal 2017 mancheranno oltre 1,2 miliardi di franchi dalle casse per le strade, aveva ammonito lo scorso anno la ministra dei trasporti Doris Leuthard. A differenza del fondo infrastrutturale esistente, il FOSTRA avrà durata indeterminata e sarà sancito nella Costituzione, rileva l'Ufficio federale delle strade (USTRA) in una nota odierna. Con esso saranno finanziate tutte le attività connesse alle strade nazionali così come i contributi federali per i programmi di agglomerato, aumentando così la certezza di programmazione e realizzazione e migliorando la trasparenza. Il fondo sarà alimentato, oltre che dalle entrate supplementari della tassa sugli oli minerali, anche dai proventi dell'imposta sugli autoveicoli, che negli ultimi anni sono stati di circa 375 milioni di franchi annui. Un ulteriore intervento prevede, non prima del 2020, che anche le auto elettriche partecipino al finanziamento tramite per esempio una tassa forfetaria annuale, sottolinea ancora l'USTRA. Queste misure dovrebbero generare un gettito supplementare di circa 800 milioni di franchi nel periodo 2018-2030.
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