
Eliminare in modo unilaterale i dazi per le importazioni di prodotti industriali e ridurre quelli per determinati beni agricoli che arrivano dall'estero. Sono queste le misure decise oggi durante la seduta del Consiglio federale per contrastare i prezzi elevati. Esse puntano a un risparmio di oltre 900 milioni di franchi che andrà a vantaggio di imprese e consumatori. Fra i beni oggetto del provvedimento governativo vi sono le automobili, le biciclette, i prodotti per la cura del corpo, gli elettrodomestici e i capi d'abbigliamento, informa un comunicato odierno. Con queste misure, molte industrie con sede in Svizzera beneficeranno di prestazioni preliminari più vantaggiose e di un onere amministrativo ridotto. Rendere la produzione meno cara aumenterà la competitività sul piano internazionale, precisa la nota. Per quanto riguarda il bilancio della Confederazione, il calo delle entrate ammonterebbe a diverse centinaia di milioni di franchi. Di conseguenza, l'elaborazione del progetto da porre in consultazione è nel limite del possibile da armonizzare con l'agenda di politica tributaria del Consiglio federale. In Svizzera, i prodotti agricoli e industriali sono del 60% più cari rispetto all'Unione europea, si ricorda nella nota. Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) è stato dunque incaricato dall'esecutivo di diminuire i dazi per beni agricoli prodotti unicamente all'estero, in particolare banane e altri frutti esotici. Cassis de Dijon va applicato con più efficacia Inoltre, limitando il numero di eccezioni previste, il governo intende anche rafforzare il principio Cassis de Dijon. Questo stabilisce che i beni prodotti con le regole europee e legalmente commercializzati nell'Ue possono essere messi in circolazione pure in Svizzera. La sua incisività è però finora stata ridotta da una lista di deroghe, che verrà pertanto accorciata. In particolare, si vogliono eliminare le norme divergenti del diritto svizzero concernenti l'efficienza energetica degli elettrodomestici e la dichiarazione per il legno, in modo da permettere una maggiore varietà di prodotti, una concorrenza più agguerrita e quindi una riduzione dei prezzi. L'8 dicembre l'esecutivo ha già avviato una procedura di consultazione, che durerà fino al 23 marzo 2018, per snellire il sistema che regola l'ingresso di generi alimentari secondo il suddetto principio, introdotto nel 2010 dal parlamento. Il progetto prevede di sostituire l'obbligo di autorizzazione per le derrate con un iter di notifica digitalizzata. Infine, il Consiglio federale rende noto che l'iniziativa popolare "Stop all'isola dei prezzi elevati - per prezzi equi (iniziativa per prezzi equi)", presentata il 12 dicembre, verrà trattata l'anno prossimo. Berna ritiene che il pacchetto di misure deciso persegua lo stesso scopo dei promotori del testo.
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