
Per assicurare l'approvvigionamento del paese dopo la decisione di uscire dal nucleare occorre ridurre il consumo di energia elettrica. Questo è il punto centrale della strategia energetica 2050 adottata ieri dal Consiglio federale. Le maggiori potenzialità di risparmio energetico esistono nel riscaldamento degli edifici (28 TWh entro il 2035) e nell'industria (33 TWh entro il 2035). Anche l'Amministrazione federale, i politecnici e le imprese parastatali dovranno fare la loro parte: dovranno infatti ridurre il consumo energetico del 25% entro il 2020 rispetto al 2006. La produzione di energia elettrica a partire dalle fonti rinnovabili dovrà da parte sua aumentare di 13 TWh entro il 2035. La strategia energetica prevede inoltre la possibilità di costruire centrali a gas a ciclo combinato, le sui emissioni di CO2 dovranno essere compensate integralmente. ATS
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