
Diminuire le emissioni di polveri fini dei piccoli impianti di riscaldamento alimentati con legna, quali caldaie, camini o stufe a legna. Questo l'obbiettivo della modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) approvata oggi dal Consiglio federale. Il valore limite per il monossido di carbonio è stato inasprito per tali impianti, che sono ora sottoposti a un controllo periodico. Inoltre, per quanto concerne la qualità dell'aria è stato introdotto un valore limite d'immissione per le polveri fini di diametro inferiore a 2,5 micrometri (PM 2,5) conformemente alle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), indica l'esecutivo in una nota. A tal proposito l'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne) è stata adattata conformemente all'OIAt. Infine, è stata introdotta una possibilità di deroga per quanto riguarda l'immissione di acque di raffreddamento, considerate inquinate, in un corso d'acqua. Già ora è soggetta ad autorizzazione, ma la temperatura dei corsi d'acqua non deve oltrepassare i 25 gradi. Grazie a nuove disposizioni introdotte nell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), i Cantoni potranno in futuro autorizzare le immissioni aventi un effetto minimo sulla temperatura dell'acqua se lo sviluppo delle specie ittiche presenti non è alterato e se sono state prese tutte le misure ragionevolmente ammesse per ridurre al minimo la produzione di calore residuo. Per le centrali nucleari esistenti le autorità possono concedere deroghe specifiche, si precisa nel comunicato. Le modifiche apportate alle tre ordinanze entreranno in vigore il prossimo primo giugno.
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