
La Confederazione vuole accelerare la procedura di aggiudicazione degli acquisti pubblici, ma non intende unificarli parzialmente a livello nazionale. Il Consiglio federale ha tenuto conto del parere quasi unanime dei cantoni, espresso in procedura di consultazione. Proporrà invece di rivedere la legge sugli acquisti pubblici (LAPub). Alla luce del rallentamento economico il governo ha deciso ieri nella seduta settimanale di anticipare a livello d'ordinanza le innovazioni in grado di avere un effetto positivo sulla congiuntura. Ha pertanto incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di presentargli una proposta di revisione dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub), affinché il nuovo testo possa entrare in vigore il primo gennaio prossimo. La revisione dell'ordinanza riguarderà gli acquisti della Confederazione e dovrà semplificare e rendere più flessibile la procedura di aggiudicazione. Ciò comporterà risparmi in termini di costi e di tempo nonché condizioni quadro giuridiche più chiare per offerenti ed enti pubblici. Secondo il Consiglio federale, quest'ultimo punto è essenziale affinché i programmi congiunturali in corso possano dare i loro frutti al più presto. Parallelamente, il governo intende modificare la legge, onde accelerare la procedura di aggiudicazione. Al parlamento saranno sottoposti almeno due provvedimenti: gli appalti di opere pubbliche urgenti di importanza nazionale, come la NFTA, non devono più essere bloccati da ricorsi con effetto sospensivo e pertanto rincarati in modo eccessivo; le decisioni del Tribunale amministrativo federale in ambito di acquisti pubblici devono essere definitive. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) è incaricato di elaborare il corrispondente messaggio per una revisione parziale anticipata della LAPub. La revisione totale in corso della legge sugli acquisti pubblici verrà proseguita al termine della modifica dell'ordinanza. Sebbene abbia esaminato i principali risultati della consultazione, il Consiglio federale prenderà atto del relativo rapporto particolareggiato soltanto dopo la pausa estiva. Sono pervenuti oltre 140 pareri. Mentre la maggior parte delle associazioni economiche ha approvato l'uniformazione parziale a livello nazionale della legislazione in materia di acquisti pubblici, quasi tutti i Cantoni respingono questa proposta. Il Consiglio federale rinuncia pertanto a armonizzare parzialmente la legislazione in materia di acquisti pubblici. ATS
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