
Le prestazioni di medicina complementare, quali le cure omeopatiche, continueranno ad essere rimborsate dall'assicurazione malattia di base, e questa volta a tempo indeterminato. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, precisando che le nuove disposizioni entreranno in vigore il primo agosto. A partire da questa data, i costi della medicina antroposofica, di quella cinese, dell'omeopatia e della fitoterapia, che già erano presi a carico a titolo provvisorio dal 2012, saranno assunti senza limite di tempo dall'assicurazione di base alla stessa stregua di quelli della medicina classica. Tale decisione conferma la volontà espressa da popolo e cantoni nel maggio del 2009, con l'accettazione del nuovo articolo costituzionale sulla medicina complementare. L'agopuntura, che già oggi è rimborsata dall'assicurazione di base a tempo indeterminato, sarà trattata nello stesso modo. Tali cambiamenti degli statuti non avranno ripercussioni finanziarie, indica oggi in una nota il Dipartimento federale dell'interno (DFI). A determinate condizioni (tradizione d'impiego e di ricerca, evidenza scientifica ed esperienza medica, perfezionamento), le terapie della medicina complementare somministrate dai medici saranno rimborsate secondo il principio di fiducia. Stando a questo principio, i dottori forniscono soltanto le prestazioni che soddisfano i criteri di efficacia, adeguatezza ed economicità. Solo singole prestazioni controverse saranno verificate, come già avviene per altre specialità mediche.
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