
Via libera ai negoziati con la Croazia in vista dell'estensione a questo Paese dell'accordo sulla libera circolazione delle persone. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale dopo aver ottenuto il nullaosta dalle commissioni delle istituzioni politiche delle Camere federali, dai Cantoni e dalle parti sociali. In merito al contributo all'allargamento dell'Ue a Zagabria, Berna proporrà 45 milioni di franchi. Circa la libera circolazione delle persone, il Consiglio federale aveva già approvato in linea di principio il dicembre scorso un mandato negoziale. Il via libero definitivo era tuttavia condizionato dall'assenso delle istituzioni citate. L'adesione all'Ue della Croazia - quale 28esimo Stato - dovrebbe avvenire il primo luglio 2013. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha anche affrontato, per la prima volta, il contributo elvetico all'allargamento destinato a Zagabria. La Confederazione aveva già concesso contributi ai dieci Stati che hanno aderito all'UE nel 2004, come pure alla Bulgaria e alla Romania nel 2007. L'Esecutivo giustifica quest'ennesimo obolo con la necessità di garantire lo sviluppo economico e la stabilità di questo Paese. Il Governo proporrà 45 milioni di franchi, somma a suo dire proporzionale a quella concessa agli altri 12 nuovi membri dell'UE. Tale contributo è calibrato sul numero degli abitanti e sul prodotto interno lordo pro capite della Croazia. Tale progetto dovrà essere sottoposto alle Commissioni della politica estera. Dopo la decisione definitiva del Consiglio federale, infatti, il Parlamento dovrà votare il credito nell'ambito della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est. ATS
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