
Pur essendo preoccupato per gli ultimi sviluppi della crisi finanziaria negli Stati Uniti, il Consiglio federale si vuole rassicurante. In effetti, ha dichiarato oggi davanti ai media il portavoce del governo Oswald Sigg, le banche elvetiche hanno capitali a sufficienza, non vi sono indizi di una rarefazione del credito, mentre il mercato immobiliare non dà segni di surriscaldamento. Circa il piano del governo americano volto ad aiutare le banche a liberarsi degli asset a rischio accumulati nel corso della bolla immobiliare, il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz ha detto che è ancora prematuro dare dei giudizi e, soprattutto, valutare che le conseguenze che tale piano potrebbe avere sugli istituti di credito elvetici e, in generale, sulla nostra economia. Il piano americano è ancora allo studio, ha aggiunto il consigliere federale, e non si conoscono ancora i particolari. Nel corso della seduta odierna, ha aggiunto Sigg, il Consiglio federale ha affrontato il problema delle procedure d'esame di sicurezza cui vengono sottoposti i futuri quadri dell'amministrazione federale dopo che sono emerse carenze nella scelta dell'ex capo dell'esercito Roland Nef. Nel corso della seduta, ha detto Sigg, il ministro della difesa Samuel Schmid ha orientato i colleghi sulle misure urgenti già adottate. Schmid, ha precisato Sigg, dovrà presentare al Consiglio federale entro la fine dell'anno altre proposte discusse in seno al governo per migliorare le procedure in quest'ambito. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

