
Per far fronte all'esplosione dei costi sanitari, il Consiglio federale, come anticipato il 6 maggio scorso dal Dipartimento federale dell'interno (DFI), prevede che ogni paziente paghi anticipatamente 30 franchi per le prime sei visite dal medico o all'ospedale. Oltre a questa misura, assai contestata, il DFI intende presentare prima delle vacanze estive un pacchetto di misure sul prezzo dei medicinali. Il parlamento affronterà lo spinoso dossier in autunno. L'esecutivo vuole inoltre che gli assicuratori organizzino un servizio telefonico per una prima consulenza gratuita, e chiede una proroga del vincolo alle franchigie opzionali da uno a due anni. Nel suo messaggio al parlamento, l'esecutivo domanda inoltre la competenza - mediante una modifica della Legge sull'assicurazione malattia - di ridurre le tariffe nel caso di un aumento dei costi superiore alla media, e un aumento straordinario per il 2010 di 200 milioni di franchi del contributo federale per la riduzione dei premi. Gli altri provvedimenti prevedono la conclusione di mandati di prestazioni per gli ambulatori ospedalieri - settore dove si sono verificati gli aumenti maggiori dei costi - e, a termine, l'obbligo degli assicuratori di fornire mensilmente all'Ufficio federale della sanità i dati necessari alla vigilanza sui costi. Nel comunicato odierno del DFI, si fa notare che nella brevissima procedura di consultazione sono stati accolti favorevolmente sia l'offerta di servizi medici telefonici per gli assicurati sia l'aumento dei sussidi destinati alla riduzione dei premi. Forte resistenza invece per quanto riguarda l'introduzione di un contributo per la consultazione, le novità sul disciplinamento nel settore ambulatoriale ospedaliero nonché l'attribuzione al governo della competenza di ridurre le tariffe nel settore ambulatoriale. ATS
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