
Per far fronte all'esplosione dei costi sanitari, il Consiglio federale, come anticipato il 6 maggio scorso dal Dipartimento federale dell'interno (DFI), prevede che ogni paziente paghi anticipatamente 30 franchi per le prime sei visite dal medico o all'ospedale. In contropartita, la partecipazione annuale massima degli assicurati ai costi scenderà da 700 a 600 franchi. Oltre alla misura del "ticket" di 30 franchi, assai contestata, il DFI intende presentare entro le vacanze estive un pacchetto di provvedimenti sul prezzo dei medicinali. Il parlamento affronterà lo spinoso dossier in autunno. Le proposte del governo dovrebbero entrare in vigore all'inizio del 2010, e sarebbero limitate adue anni. Nel corso della Conferenza stampa, il ministro della sanità Pascal Couchepin ha detto di non sapere se, grazie a questi provvedimenti, vi potrà essere un miglioramento sul fronte dei costi sanitari già nel 2010. "Spetta alle casse malattia fare questi calcoli", ha dichiarato il consigliere federale. Il radicale vallesano ha ammesso che non si tratta di provvedimenti popolari, ma che il governo non può guardare passivamente l'evoluzione negativa dei costi sanitari, senza far nulla. "Adesso spetta però al parlamento assumersi le proprie resposabilità", ha puntualizzato. La conferenza stampa ha dato l'occasione a Couchepin per replicare alle affermazioni dell'associazione che raggrupa gli ospedali svizzeri H secondo cui il "ticket" causerà costi amministrativi per 500 milioni di franchi. "Tale cifra equivale alla creazione di ben 3 mila posti di lavoro: un enormità", ha detto Couchepin, secondo cui, vista l'assoluta improbabilità di queste previsioni, "è tempo di cambiare la direzione di certi nosocomi". L'esecutivo vuole inoltre che gli assicuratori finanzino un servizio telefonico indipendente per una prima consulenza gratuita, echiede una proroga del vincolo alle franchigie opzionali da uno a due anni. Il servizio di consulenza telefonica fa da contraltare all'introduzione del "ticket moderatore" di 30 franchi e sarà indipendente dagli assicuratori, ha precisato Couchepin, che ha voluto tener conto di richieste in tal senso formulate durante la mini-procedura di consultazione. Questo servizio non potrà trasmettere i dati dei pazienti agli assicuratori. Per quanto attiene alla proroga da uno a due anni delle franchigie opzionali, si tratta per Couchepin di evitare che tale possibilità concessa dalla legge sfoci in abusi. È il caso di quelle persone che abbassano la franchigia in vista di un intervento di natura medica, per rialzarla subito dopo. Nel suo messaggio al parlamento, l'esecutivo domanda inoltre la competenza - mediante una modifica della Legge sull'assicurazione malattia - di ridurre le tariffe nel caso di un aumento dei costi ambulatoriali superiori alla media. A questo riguardo, ha precisato il Vallesano, il governo potrebbe intervenire abbassando i costi fino al 10% se superano del 2% la media nazionale. Ma ci sono anche notizie positive, ha sottolineato il consigliere federale. L'esecutivo vuole aumentare di 200 milioni di franchi il contributo ai cantoni destinato alla riduzione dei premi. Gli altri provvedimenti prevedono la conclusione di mandati di prestazioni per gli ambulatori ospedalieri - settore dove si sono verificati gli aumenti maggiori dei costi - e, a termine, l'obbligo degli assicuratori di fornire mensilmente all'Ufficio federale della sanità i dati necessari alla vigilanza sui costi. Couchepin ha giustificato quest'ultimo provvedimento con l'assenza di trasparenza nel settore. ATS
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