
Restano prevalentemente negative le reazioni dei partiti e degli ambienti interessati in merito alle misure urgenti adottate oggi dal Consiglio federale per contrastare l'esplosione dei costi sanitari. Le critiche espresse in precedenza non sarebbero state considerate. Le misure decise dal Consiglio federale non servono quasi a niente, ha affermato il portavoce dell'Unione democratica di centro Alain Hauert. A suo avviso bisogna risolvere i problemi alla radice invece di addossare gli oneri al ceto medio. Il Partito socialista preannuncia una petizione di protesta contro la tassa di 30 franchi per visita medica. Invece di risparmiare intervenendo sui prezzi dei medicamenti - afferma il PS - il consigliere federale Pascal Couchepin si è piegato alla volontà della lobby farmaceutica e ha deciso di salassare gli assicurati. Secondo l'Unione sindacale svizzera, le misure governative sono un "placebo" del tutto inefficace per contenere l'esplosione dei premi 2010: la Confederazione dovrebbe piuttosto aumentare i sussidi per i premi dell'assicurazione malattia. Per il Partito popolare democratico, le misure decise dal Consiglio federale sono "insoddisfacenti": l'aumento dei contributi federali per ridurre i premi non risolve i problemi e non combatte l'esplosione "catastrofica" dei costi della salute. Il PPD punta il dito contro Couchepin, propugna una riduzione dei prezzi dei medicamenti e chiede un dibattito urgente in parlamento durante l'attuale sessione. Solo il Partito liberale-radicale sostiene parzialmente l'operato del "proprio" ministro della sanità, accogliendo positivamente in particolare la consulenza telefonica e la fornitura regolare di dati da parte degli assicuratori. È invece decisamente critico per quanto riguarda l'innalzamento del contributo federale per ridurre i premi: lo Stato non deve continuare a indebitarsi, si legge in una nota. Il PLR auspica invece più responsabilità individuale e concorrenza. Gli assicuratori malattia rappresentati da santésuisse deplorano il fatto che il governo non affronti con decisione la questione dei prezzi dei medicamenti, l'unico modo per contenere il prospettato aumento dei premi 2010, ha osservato il portavoce Nello Castelli. Dello stesso tenore anche la reazione della Fondazione per la protezione dei consumatori, secondo cui Couchepin sta perdendo tempo prezioso. Per gli ospedali riuniti nell'organizzazione H+, il messaggio del governo non farebbe che aumentare i costi amministrativi e gli interventi statali. Inoltre non avrebbe gli effetti auspicati per limitare i premi e i costi del settore sanitario. H+ invita a intervenire sui costi dei farmaci e sull'efficienza delle cure. La Federazione dei medici svizzeri FMH è critica soprattutto nei confronti della tassa di 30 franchi e del servizio telefonico obbligatorio, che violerebbe il principio della separazione tra assicuratori e personale medico. Dello stesso parere anche Medi24, il maggiore call center medico in Svizzera: a suo avviso una consulenza telefonica prima di una visita medica può essere utile, ma deve rimanere facoltativa. ATS
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