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Svizzera
CF: Corte penale internazionale, estesi crimini perseguibili
Redazione
13 anni fa

In futuro, chiunque si renda colpevole di un'aggressione armata contro un altro Stato, oppure utilizzi in un conflitto internazionale o meno veleni e armi tossiche, potrebbe dover rispondere dei propri crimini davanti alla Corte penale internazionale dell'Aia (Olanda). È quanto prevede il messaggio approvato oggi dal Consiglio federale riguardante gli emendamenti allo statuto di Roma adottati nel 2010. Gli emendamenti devono ora essere approvati dall'Assemblea federale prima di venir ratificati dal Consiglio federale, precisa una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). In occasione della conferenza del giugno 2010, lo Statuto di Roma è stato integrato con questi due elementi fondamentali. Circa il crimine di aggressione, grazie alla modifica dello statuto "potranno essere richiamate alle proprie responsabilità persone di alto rango che commettono atti di aggressione chiaramente lesivi del divieto dell'uso della forza sancito dallo Statuto delle Nazioni Unite". Il secondo elemento attiene ai crimini di guerra. In futuro, "l'impiego di veleno e armi tossiche, di gas e sostanze o strumenti simili nonché dei cosiddetti "proiettili dum-dum" (ossia ad espansione) sarà punibile non solo nell'ambito di un conflitto armato internazionale, ma anche di uno non internazionale". La CPI è competente per punire crimini gravi secondo il diritto internazionale pubblico (crimine di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e in futuro anche crimine di aggressione). Lo Statuto di Roma rappresenta l'atto costitutivo di tale Corte, che attualmente conta 122 membri con la Svizzera.

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