
Non v'è alcun margine di manovra finanziario per aumentare le prestazioni dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS). Senza sorprese, il Consiglio federale propone di respingere l'iniziativa popolare "AVSplus: per un'AVS forte" lanciata dalla sinistra e dall'Unione sindacale svizzera (USS) senza opporle un controprogetto. Il governo preferisce puntare sul suo progetto di riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020". L'iniziativa, depositata il 17 dicembre 2013 con 111'683 firme valide, chiede un potenziamento delle rendite AVS del 10%, pari a un aumento mensile di 200 franchi per le persone singole e di 350 franchi per i coniugi. Secondo il Consiglio federale, l'accettazione del testo genererebbe un incremento delle spese dell'AVS di circa 4 miliardi di franchi l'anno e addirittura di 5,5 miliardi entro il 2030. Il testo complicherebbe quindi ulteriormente le sfide finanziarie dell'AVS, che in quel periodo dovrà far fronte al pensionamento delle persone nate negli anni 1950 e 1960, le cosiddette generazioni del baby boom.
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