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Svizzera
CF: consigliere stato VD Broulis rivuole la clausola cantonale
Redazione
15 anni fa

Il consigliere di Stato vodese Pascal Broulis, che è anche presidente della Conferenza dei governi cantonali, critica oggi in una intervista la nuova composizione del Consiglio federale, giudicando che le varie regioni della Svizzera non siano in esso rappresentate in modo equo. Egli auspica che la "clausola cantonale" sia di nuovo iscritta nella Costituzione. "Bisogna reintrodurre la clausola cantonale al fine di raggiungere una rappresentanza equilibrata dei cantoni nel Consiglio federale", afferma Broulis in una intervista al domenicale "NZZ am Sonntag". Facendo riferimento all'Arco lemanico, egli giudica infatti "problematico che una regione con 1,2 milioni di abitanti non sia rappresentata nel governo" e aggiunge che continuerà il suo lavoro di promozione della regione del Lemano, come pure a perseguire la collaborazione in seno alla Conferenza dei governi cantonali. La clausola in vigore fino alla fine del secolo scorso prevedeva che non si potessero eleggere più consiglieri federali di uno stesso cantone. La modifica costituzionale che ne ha sancito la revoca è stata approvata il 7 febbraio 1999 a grande maggioranza dal popolo svizzero (74,7%), con fra i cantoni la sola opposizione di Vallese e Giura. Il parlamento deve attualmente tener conto dell'equa rappresentanza delle varie regioni e delle comunità linguistiche del paese, ma può eleggere due "ministri" di uno stesso cantone. ATS

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