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Svizzera
CF: comitati di iniziativa, no a stesso tempo di parola in tv
Redazione
9 anni fa

Nelle campagne per le votazioni, i comitati d'iniziativa e referendari non devono per forza avere lo stesso tempo di parola in televisione del Consiglio federale. Il governo respinge una mozione sottoscritta da una quarantina di consiglieri nazionali di destra e sinistra che chiede parità di trattamento. Al contrario di iniziativisti e referendari, l'esecutivo rende nota la sua posizione ufficiale in televisione e in questo modo può influenzare gli elettori, sottolinea l'autore della mozione, Roger Golay (MCG/GE), aggiungendo che la SSR non deve essere al servizio del governo. Nella sua risposta pubblicata oggi, quest'ultimo si dice impotente in materia: non esercita alcuna influenza sui programmi della SSR. I suoi interventi televisivi e radiofonici si basano sull'obbligo costituzionale di informare i cittadini sugli oggetti in votazione. Contrariamente al Consiglio federale, i comitati non sono tenuti per legge a informare in modo oggettivo e a rispettare il principio di trasparenza e proporzionalità. Sono dunque più liberi e dispongono di vari strumenti per fare campagna.

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