
Gli stranieri che soggiornano illegalmente nel nostro paese non potranno più essere rimpatriati senza una decisione formale. La durata massima della detenzione dettata da tutte le misure coercitive scenderà inoltre da 24 a 18 mesi. In questo modo, il Consiglio federale intende allinearsi alla pratica europea. Il governo ha deciso oggi di riprendere la direttiva dell'UE del 16 dicembre 2008 concernente le norme e le procedure applicabili al rimpatrio di cittadini di paesi terzi che soggiornano illegalmente. Dato che questo nuovo aspetto dell'accordo di Schengen comporta una revisione della legge, il Consiglio federale ha incaricato i servizi di Eveline Widmer-Schlumpf di redigere un messaggio, inteso ad armonizzare la procedura. Se si prevede di ridurre la durata massima di detenzione di tutte le misure coercitive, quella di ogni forma di detenzione resta identica. In merito alla decisione formale necessaria per un rinvio, il diritto svizzero prevede ora soltanto la possibilità per le persone interessate di chiedere che sia loro notificata una decisione scritta. La Svizzera dispone di due anni di tempo per applicare il nuovo diritto europeo. ATS
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