
Il Ticino è al centro della strategia elvetica di sviluppo dei supercalcolatori. Il Consiglio federale ha deciso oggi di applicare il piano nazionale elaborato dai politecnici federali (HPCN) per questa tecnologia di punta. Costo dell'operazione: 172,5 milioni di franchi, di cui 19,5 a carico verosimilmente del Canton Ticino e delle università cantonali. Il piano, indica una nota odierna del Dipartimento federale dell'interno (DFI), prevede l'installazione, entro il 2012, di un nuovo sistema di calcolo di grande potenza al Centro svizzero di calcolo scientifico CSCS. A questo riguardo, verrà costruito a Lugano-Cornaredo un nuovo edificio dotato della migliore tecnologia di raffreddamento sotto il profilo ecologico, destinato a ospitare il nuovo supercalcolatore. Quale terzo obiettivo figura la costituzione di competenze specifiche nelle scuole universitarie svizzere al fine di utilizzare in modo ottimale la rete nazionale di calcolo di grande potenza. I costi complessivi per l'attuazione del piano ammontano a 172,5 milioni di franchi. Per la seconda fase delle misure di stabilizzazione congiunturale della Confederazione sono stati approvati 16,5 milioni di franchi a favore di progetti che rientrano nel piano HPCN. Nell'ambito del promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione ERI, per il corrente periodo di sussidio (2008-2011) il governo chiede alle Camere di stanziare, nei preventivi 2010 e 2011, 72 milioni di franchi. ATS
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