
Il Consiglio federale ha trasmesso oggi per approvazione al Parlamento il messaggio concernente la Convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI) con l'Argentina. Questa intesa, che sostituisce quella del 1997, è conforme allo standard internazionale in materia di scambio di informazioni, indica una nota del Dipartimento federale delle finanze (DFF). La Svizzera e l'Argentina avevano firmato il 20 marzo scorso a Berna la nuova CDI per colmare la mancanza di accordi contrattuali tra i due Paesi. Il 16 gennaio 2012, l'Argentina aveva infatti denunciato la Convenzione del 1997 che entrambi gli Stati applicavano a titolo provvisorio. Il nuovo accordo si prefigge di evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, in particolare sui dividendi, sugli interessi e sui canoni, precisa il DFF. Prima di entrare in vigore, l'intesa dovrà ancora essere approvata dal Parlamento svizzero e da quello argentino. Nel frattempo resta applicabile lo scambio di note del 1950 riguardo l'imposizione delle imprese di navigazione marittima o aerea. La Svizzera ha finora firmato 49 convenzioni conformi al vigente standard internazionale in materia di scambio di informazioni. Di questi accordi, 38 sono in vigore, sottolinea ancora il DFF.
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