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Svizzera
CF: caso "Mörgele/Mengele", respinta richiesta risarcimento
Redazione
18 anni fa

In merito al lapsus linguistico "Mörgele/Mengele" del consigliere federale Pascal Couchepin, il consigliere nazionale UDC di Zurigo Christoph Mörgeli non ha diritto ad alcuna riparazione morale. Una richiesta in tal senso èstata respinta oggi dal governo. Mörgeli ha quindi deciso di adire le vie legali, rivolgendosi al Tribunale federale. I supremi giudici dovranno decidere se Mörgeli - sentitosi ferito nella sua onorabilità - abbia diritto oppure no a un indennizzo. Lo scorso primo febbraio davanti alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale, il ministro della sanità aveva associato il nome del consigliere nazionale UDC Christoph Mörgeli a quello dell'"angelo della morte" di Auschwitz Josef Mengele. Couchepin si era subito corretto, e ripetuto in seguito di non aver mai voluto fare un parallelismo. Di diverso avviso il deputato UDC, secondo cui non si è trattato di un lapsus linguistico, ma di un atto deliberato. Secondo Mörgeli, Couchepin avrebbe mentito e non sarebbe adatto a rappresentare il paese e i suoi cittadini come presidente della Confederazione. All'ATS, Mörgeli ha rivelato di aver chiesto - attraverso il suo avvocato - la somma simbolica di 1000 franchi quale riparazione. Tale richiesta, ha rivelato il portavoce del Consiglio federale Oswald Sigg, è stata respinta oggi dall'esecutivo. Tocca ora al Tribunale federale, secondo l'esponente UDC alla camera del popolo, esprimersi sulla vertenza. Mörgeli ha precisato all'ATS di non volere arricchirsi. Il denaro verrebbe versato a un'associazione che si occupa di risarcire le vittime del nazionalsocialismo. ATS

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