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Svizzera
CF: canoni d'acqua, sì a aumento in due tappe, ma con moderazione
Redazione
17 anni fa

Il Consiglio federale è d'accordo di innalzare il limite massimo dei canoni d'acqua - compensi versati dalle aziende idroelettriche ai cantoni per lo sfruttamento delle loro risorse idriche - al fine di compensare gli effetti dell'inflazione accumulata negli ultimi dieci anni. Tuttavia, si legge sul Foglio federale, il governo invita il Consiglio degli Stati - che dovrà trattare il dossier il 19 marzo - alla prudenza, circa l'ammontare delle tariffe. Il progetto - elaborato dalla commissione dell'energia della camera dei cantoni - prevede aumenti in due fasi successive. Attualmente il canone massimo per kilowattora ammonta a 80 franchi. Esso dovrebbe passare a 100 franchi dal 2011 quindi a 110 franchi dal 2016. Il governo dovrà presentare un progetto per il periodo post 2020. Nella sua presa di posizione, l'esecutivo stima giudizioso l'innalzamento dei canoni d'acqua in due fasi, tuttavia invita alla moderazione circa l'ammontare delle somme previste. A detta del Consiglio federale, la commissione degli Stati prevede in effetti tariffe relativamente elevate, mentre l'indice dei prezzi al consumo dovrebbe essere l'unico criterio determinate. Per il governo, la prudenza s'impone visto l'incremento del prezzo dell'elettricità. L'esecutivo ricorda che a fronte di un incremento delle entrate stimato in 150 milioni di franchi per cantoni e comuni, le FFS subiranno un aumento dei costi dell'elettricità del 2,6%. L'incremento dei canoni d'acqua risponde a una richiesta dei cantoni di montagna. La commissione non li ha seguiti su due punti: non ha concesso un'indicizzazione automatica del rincaro e non ha voluto aumentare gli oneri che gravano sui sistemi di pompaggio ad accumulazione poiché ciò avrebbe penalizzato la produzione di energie rinnovabili. ATS

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