
Rendere più equa la concessione di borse e prestiti di studio e sostenere i Cantoni nell'opera di armonizzazione del sistema. Sono questi gli obiettivi resi noti oggi dal Consiglio federale, che ha approvato il messaggio e il disegno sulla revisione totale della legge sui sussidi all'istruzione e li ha trasmessi al Parlamento. Come previsto dall'articolo 66 della Costituzione, la Confederazione assicura ai Cantoni un sostegno finanziario per i sussidi alla formazione terziaria (scuole universitarie e formazione professionale superiore), si legge in un comunicato del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Il Consiglio federale intende ora migliorare le pari opportunità di accesso al livello terziario in modo da rafforzare il sistema formativo svizzero. La revisione sostiene allo stesso tempo il processo di armonizzazione delle borse di studio intrapreso dai Cantoni. Le novità fanno anche da controprogetto indiretto all'iniziativa "Sulle borse di studio" dell'Unione svizzera degli universitari (USU), che chiede il trasferimento della competenza normativa dai Cantoni alla Confederazione, con conseguente modifica della Costituzione. Il progetto di legge governativo, più leggero, prevede invece che in futuro avranno ancora diritto ai sussidi solo i Cantoni che soddisfano le disposizioni sull'armonizzazione contenute nel Concordato cantonale sulle borse di studio. Non viene specificato quale sarà l'ammontare dei sussidi, ma il principio dei versamenti in funzione della popolazione del cantone rimane invariato. Il disegno di legge è stato accolto favorevolmente da gran parte dei partecipanti alla procedura di consultazione conclusasi il 14 febbraio 2013. ATS
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