
Il Consiglio federale ha preso atto oggi delle nuove proiezioni finanziarie dell'AVS e ritiene necessarie nuove misure per equilibrare i conti, anche se c'è più tempo del previsto per poterle adottare. Il governo punta a soluzioni che trovino ampio consenso fra le parti in causa per evitare nuove bocciature, ma non sono stati forniti dettagli. "L'AVS è ben costruita, ma servono delle revisioni importanti", ha dichiarato oggi ai media a Berna il consigliere federale Didier Burkhalter. Tuttavia, una nuova analisi dei dati ha reso evidente che esiste più tempo del previsto per valutare come agire. Le prospettive finanziarie dell'AVS peggioreranno notevolmente fra il 2020 e il 2030. La situazione si presenta comunque più rosea rispetto a quanto valutato in passato, soprattutto grazie alla correzione di alcuni dati usati per la base di calcolo. Ad esempio, rispetto alle proiezioni del 2005, sono aumentate le stime dell'immigrazione. Se prima si lavorava basandosi su un saldo migratorio di +15'000, ora si sono sviluppate tre diverse prospettive con un saldo compreso fra +30'000 e +50'000. Le preoccupazioni per la situazione pensionistica sono simili in tutta i paesi industrializzati, "ma la Svizzera ha un po' più tempo degli altri Paesi per correre ai ripari", ha affermato Burkhalter all'indomani di una conferenza dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) svoltasi a Parigi. Per fare un esempio, l'Irlanda è un paese più giovane della Svizzera, ma l'invecchiamento è molto più rapido, ha spiegato il consigliere federale. ATS
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