Cerca e trova immobili
Svizzera
CF: armi, nuovo giro di vite
Redazione
17 anni fa

In futuro, anche le più piccole unità d'imballaggio per munizioni dovranno essere contrassegnate - nome del fabbricante, numero di identificazione del lotto, calibro e tipo di munizione -, mentre i cantoni dovranno conservare per almeno 20 anni le informazioni sulle armi per facilitarne la tracciabilità. Queste due modifiche sono contenute nel messaggio approvato oggi dal Consiglio federale riguardante la modifica delle legge sulle armi. Con tali adattamenti la Svizzera si adegua alle nuove direttive Ue in materia. In un comunicato odierno, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) precisa che le normative elvetiche in materia di armi rispondono già ampiamente alle nuove disposizioni europee. Lo sviluppo di Schengen rende tuttavia necessari diversi adattamenti legislativi. Oltre all'obbligo di contrassegno per gli imballaggi delle munizioni e l'obbligo di conservare per 20 anni i registri contenenti informazioni sulle armi che documentano l'attività degli armaioli, si prevede di creare una base legale per il sistema d'informazione elettronico prescritto dalla direttive Ue. Attualmente i cantoni gestiscono già simili sistemi d'informazione in cui sono registrati tutti gli acquisti di armi. Per questo il governo rinuncia a istituire un registro centralizzato, opzione già scartata dalle Camere federali. La futura legislazione prevede inoltre che la armi da fuoco, o parti di esse, oppure le unità elementari di imballaggio per munizioni non munite di contrassegno vengano sequestrate e confiscate definitivamente dalle autorità competenti. Il DFGP ricorda inoltre che tali adeguamenti normativi richiederanno modifiche delle disposizioni penali contenute nella legge sulle armi. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata